77 anni fa… Auschwitz I al muro delle esecuzioni

Auschwitz I – Il muro delle esecuzioni nel cortile del Blocco 11

Il 29 giugno 1943, vengono portati al Campo di Auschwitz I  40 ostaggi provenienti da Varsavia.

Sono fucilati al muro delle esecuzioni nel cortile del Blocco 11.

Si tratta di un’azione di rappresaglia per gli atti di sabotaggio compiuti da membri del movimento di resistenza contro impianti ferroviari e consistenti nel forare i sostegni delle rotaie.

Le azioni di distruzione e dissesto dei trasporti tedeschi e delle linee ferroviarie sono compiute da gruppi partigiani appartenenti alla resistenza polacca.

 

I magazzini “Canada” di Auschwitz-Birkenau

“…C’erano scarpe di ogni forma e dimensione e migliaia e migliaia di valigie e bauli…”

“…Il canada non era altro che un raccapricciante cimitero di oggetti…”

Eva Geiringer Schloss sopravvissuta ad Auschwitz

I magazzini Canada, conosciuti anche come Effektenlager o semplicemente Canada, erano i depositi nel Campo di concentramento di Auschwitz dove venivano conservati gli oggetti rubati ai deportati. Nulla per i nazisti tedeschi doveva essere sprecato, tutto veniva monetizzato o reciclato. Quindi, dopo essere stati divisi per tipo venivano ricaricati sui treni e spediti in Germania per essere distribuiti alla popolazione.

 

Il buio della ragione umana

Tramonto a Birkenau  Fot. Michele
Tramonto a Birkenau Fot. Michele

 

Il tramonto di Fossoli

Io so cosa vuol dire non tornare.
A traverso il filo spinato
Ho visto il sole scendere e morire;
Ho sentito lacerarmi la carne
Le parole del vecchio poeta:
“Possono i soli cadere e tornare:
A noi, quando la breve luce è spenta,
Una notte infinita è da dormire”.

7 febbraio 1946
Primo Levi

Il libro che raccoglie le poesie scritte da Primo Levi:

“Ad ora incerta” di Primo Levi
Garzanti, Milano, 1990

78 anni fa la spettacolare fuga da Auschwitz

78 anni fa, il 20 giugno 1942 tra le tre e le quattro del pomeriggio, quattro prigionieri polacchi che lavoravano nei garage del deposito di approvvigionamento delle truppe SS fuggirono dal Campo di Auschwitz.

Kazimierz Piechowski (n. 918), Stanisław Gustaw Jaster (n. 6438), Józef Lempart (n. 3419) e Eugeniusz Bendera (n. 8502).

Tre di loro indossarono uniformi delle SS rubate dal magazzino, il quarto venne incatenato come un prigioniero.

Lasciarono il campo su un’automobile Steyer Typ 220 con il numero di targa SS-20868.

Ad 80 chilometri dal campo abbandonarono l’auto in un fosso.

Una volta riuscita la fuga, inviarono al comandante del lager una lettera nella quale ironicamente si scusarono di avergli rubato un’auto.

 

Kazimierz Piechowski nato il 3 ottobre 1919 a Rajków. Deceduto il 15 dicembre 2017

Stanisław Gustaw Jaster nato il 1 ° gennaio 1921 a Leopoli. Deceduto a Varsavia il 12 luglio 1943.

Józef Lempart nato il 19 settembre 1916. Deceduto  in un incidente d’auto nel 1971

Eugeniusz Bendera nato il 13 o 14 marzo 1906 a Chortkiv. Deceduto a Varsavia il 7 luglio 1988.

Video musicale “Kazik Kommander’s Car” dall’album Coquette di Katy Carr, cantante inglese di origini polacche dedicato alla fuga di Kazimierz Piechowski da Auschwitz.

F.to Archivio Museo Statale di Auschwitz