Prime testimonianze – Alba Valech Capozzi

Dal Kalendarium di Danuta Czech si legge  che il 12 agosto 1944 i numeri dal A-24020 ad A-24040 vennero assegnati a 21 ebree italiane internate nel Campo con un trasporto dall’Italia.

Tra di loro si trovava Alba Valech Capozzi, nata il 9 maggio 1916 a Milano da una famiglia ebraica.

Alba Valech Capozzi
Alba Valech Capozzi http://www.centrostudifossoli.org/PDF/Pub/Alba%20Valech_Capozzi.pdf

Il 5 aprile 1944 venne arrestata e rinchiusa nel carcere di San Vittore a Milano.

Trasferita nel Campo di Fossoli di Carpi, il 2 agosto 1944 venne caricata sul convoglio nr. 14 con destinazione Auschwitz.

Registrata nel Campo con il numero di matricola A-24029, venne liberata il 1 maggio 1945 dall’esercito americano presso Dachau.

Rientrata in Patria, scrivera’ subito uno dei primi libri usciti in Italia di testimonianza sui lager ed in particolare Auschwitz.

“A 24029” questo il titolo del libro di Alba Valech Capozzi ed. Soc. An. Poligrafica, Siena 1946, che puo’ essere scaricato dal sito dell’ ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) nella sezione “Libri online”.

Il link dove scaricare il libro:  “A 24029”

Alba Valech Capozzi muore a Genova l’otto febbraio 1999 lasciandoci questa sua importante testimonianza.

Un ringraziamento mio personale va all’ANED per il grande impegno di divulgazione della conoscenza della storia della deportazione in particolare verso le giovani generazioni.

http://www.deportati.it/

6 agosto 1944 destinazione Auschwitz Birkenau

Il 6 agosto 1944 giunse ad Auschwitz un trasporto con circa 300 ebrei italiani partito dal Campo di transito di Fossoli di Carpi Modena il 2 agosto.

23 donne  e 80 uomini furono registrati nel Campo.

I restanti  uomini, donne e bambini furono immediatamente all’arrivo inviati alle camere a gas ed uccisi con il gas.

In questo trasporto si trovava Bruna Teresa Uggeri, figlia di Pietro Uggeri e Livia Curiel.

Era nata  a Milano il 21 maggio 1940.

L’otto novembre 1943 venne arrestata con la mamma e rinchiusa nel carcere di San Vittore a Milano.

Partita dall’Italia il 2 agosto 1944, insieme alla sua mamma vennero  all’arrivo ad Auschwitz immediatamente inviate alle camere a gas ed uccise con il gas.

 6 agosto 1944 Bruna Teresa di soli 4 anni  

viene assassinata dai  nazisti 

“Il filo d’erba e il tramonto su Auschwitz”

“Rispetto al creato, ora, non posso dire che ami l’umanità, ma amo la terra su cui abbiamo la fortuna di vivere; amo l’albero che fiorisce, il sole che tramonta. Talvolta racconto la storia del filo d’erba che incontravo ogni mattina in Lager. Ogni mattina, quando percorrevamo la via centrale del campo per andare a lavorare, vedevo spuntare tra due pietre un filo d’erba. Tante mie compagne strappavano questi fili d’erba, ma io ne avevo uno speciale che ogni mattino guardavo e che mi diceva: Vi è della vita tra le pietre. E questo mi ha sempre confortato. Io trovo che la cosa più grande che noi abbiamo è la bellezza di questa terra, su cui possiamo vivere: questo è per me di grande conforto, è ciò che ancor oggi mi rende accetta la vita”.

Liana Millu

Scrittrice, antifascista e partigiana italiana di origine ebraica sopravvissuta ad Auschwitz