Heinz Wittkowski oggi il suo compleanno….

Ogni giorno accompagnando gruppi nel Campo di concentramento e centro di sterminio di Auschwitz-Birkenau, entrando nel blocco nr. 5 ad Auschwitz I “la prova del crime” nella seconda sala si possono vedere alcune valigie dei deportati. In quelle valigie avevano tutto il necessario per la loro nuova vita. Dovevano ritrovarle sulla rampa del treno e quindi come anche noi facciamo le segnavano con il nome e cognome. In alcune si puo’ leggere anche la data di nascita.

E’ il caso della valigia di HEINZ WITTKOWSKI nato il 18/06/1930 “weisenkind” e cioe’ “orfano” deportato ad Auschwitz quando aveva tra i 12 e i 14 anni.

Oggi e’ il suo compleanno avrebbe compiuto 87 anni.

Auguri di buon compleanno HEINZ WITTKOWSKI ovunque tu sei.

Rivedro’ la tua valigia domani nella mia prossima visita…..

 

Primo Levi “…cosi’ sei pulito”…

Nel 2013, la collezione privata degli oggetti originali dal complesso di Auschwitz, di cui si prende cura la „FUNDACJA POBLISKIE MIEJSCA PAMIĘCI” (Fondazione della Memoria dei luoghi collegati ad Auschwitz-Birkenau), si e’ arricchita di una parte della costruzione originale della baracca di legno adibita a lavatoio del KL Auschwitz III – Monowitz. Di questa baracca, si e’ conservata solo una meta’ ed e’ stata ritrovata nel luogo originale dove fu costruita nel 1942. Le condizioni sono pessime in quanto per oltre 70 anni non sono stati fatti interventi conservativi. Nella baracca si sono conservate  le scritte originali in lingua tedesca.

Foto by http://auschwitz-podobozy.org/en/

Dopo un lungo processo di smontaggio dal luogo di ritrovamento (oggi terreno privato) e’ stata trasferita in luogo sicuro  in uno dei magazzini della Fondazione.  Attualmente e’ in attesa dei lavori conservativi.

L’originalità di questa baracca e’ descritta nel libro “Se questo e’ un uomo” del famoso scrittore Primo Levi, ingegnere chimico ed ex prigioniero del KL Monowitz numero 174517.

Un frammento dal libro di Primo Levi  “Se questo e’ un uomo” descrive l’edificio:

…”Il lavatoio e’ un locale poco invitante. E’ male illuminato, pieno di correnti d’aria, e il pavimento di mattoni e’ coperto da uno strato di fanchiglia; l’acqua non e’ potabile, ha un odore disgustoso e spesso manca per molte ore. Le pareti sono decorate da curiosi affreschi didascalici: vi si vede ad esempio lo Haftling buono, effigiato nudo fino alla cintola, in atto di insaponarsi diligentemente il cranio ben tosato e roseo, e lo Haftling cattivo, dal naso fortemente semitico e dal colorito verdastro, il quale, tutto infagottato negli abiti vistosamente macchiati, e col berretto in testa, immerge cautamente un dito nell’acqua del lavandino. Sotto al primo sta scritto: „So bist du rein” („cosi sei pulito” – nota: l’autore ricordava erroneamente la parola bist, l’originale è la parola wirst )

Foto by http://auschwitz-podobozy.org/en/

 e sotto il secondo: „ So gehst du rein” ( „Cosi vai in rovina” – nota: oggi di questa scritta si sono conservate solo le tre lettere finali della frase Ein);

Foto by http://auschwitz-podobozy.org/en/

e in basso, in dubbio francese ma in caratteri gotici:   “a proprete, c’est la sante”. Sulla parete opposta campeggia un enorme pidocchio bianco rosso e nero, con la scritta: „ Eine Laus, dein Tod” („Un pidocchio e’ la tua morte”) e il ditico ispirato:

Nach dem Abort, vor dem Essem
Hande waschen, nicht vergessen

(Dopo la latrina, prima di mangiare

Lavati le mani, non ti dimenticare )

Primo Levi „Se questo e’ un uomo”

Ad oggi, dei disegni e delle iscrizioni narrate da Primo Levi sono state ritrovate la scritta „So wirst du rein”, le tre lettere finali „ein” della seconda frase e sulla trave del soffitto della baracca una frase scritta in lettere gotiche, non ricordata e descritta nel libro da Primo Levi.  Non si e’ a conoscenza di cosa sia accaduto ai „curiosi affreschi didascalici”.

Foto by http://auschwitz-podobozy.org/en/

Nel mese di giugno del 2013 si e’ presentato al Museo Statale di Auschwitz-Birkenau Olivier Holt figlio del famoso scenografo cinematografico e pittore Willy Holt, che ha raccontato la storia di suo padre, prigioniero nel KL Monowitz.

Willy Holt fu deportato da Drancy nel mese di febbraio del 1944 e registrato ad Auschwitz con il numero 173286. Dopo un mese fu trasferito al KL Monowitz dove fu impiegato come pittore e grafico. Probabilmente è lui l’autore delle iscrizioni e disegni della baracca lavatoio.

La parte originale della baracca con la scritta „So wirst du rein” e’ visibile presso la mostra curata dalla Fondazione  dal titolo „IG Farben Werk Auschwitz” in via Męczeństwa Narodów 14 Brzezinka presso il parcheggio del centro di accoglienza turistica di Auschwitz II -Birkenau. Per prenotazioni anche in lingua italiana si puo’ contattare direttamente la Fondazione nei recapiti indicati sul sito oppure per eventuali ulteriori informazioni me all’indirizzo del blog.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La fame in un Campo di concentramento

“La farfalla”

Contento, proprio contento
sono stato molte volte nella vita
ma più di tutte quando
mi hanno liberato in Germania
che mi sono messo a guardare una farfalla
senza la voglia di mangiarla.

Poesia di Tonino Guerra (deportato in un Campo di concentramento in Germania)

fonte foto http://museotoninoguerra.com

14 giugno 1940 l’arrivo del primo trasporto nel Campo di Auschwitz

Questa data è considerata l’inizio del funzionamento del Campo di concentramento e centro di sterminio nazista tedesco di Auschwitz-Birkenau.

Il 14 giugno 1940,  dalla prigione di Tarnow vengono internati nel Campo di concentramento di Auschwitz 728 prigionieri politici polacchi assegnati al Campo dal comando della Sipo e del SD di Cracovia. I detenuti ricevono i numeri dal 31 al 758 e sono alloggiati per il periodo di quarantena nell’edificio dell’ex Monopolio polacco dei Tabacchi, che e’ situato nelle vicinanze della banchina ferroviaria e separato dai restanti edifici con il filo spinato. In questo trasporto vi sono molti uomini giovani, sani, abili al servizio militare, arrestati al confine polacco meridionale mentre cercavano di varcarlo per raggiungere in Francia l’Armata polacca da poco formatasi. Tra loro anche esponenti politici,  dell’intellighenzia polacca, sacerdoti ed ebrei, arrestati nella primavera del 1940 nell’ambito dell’Aktion A-B ordinata dal governatore generale Hans Frank.

Il Museo Statale di Auschwitz ha pubblicato in Google arts&culture una nuova mostra on-line „14 june 1940”

GUARDA MOSTRA

Primo trasporto ad Auschwitz. Foto: Museo Statale di Auschwitz-Birkenau

I bambini disegnano quello che vedono.

Nel blocco 27 del Campo di Auschwitz I e’ presente la mostra curata dallo Yad Vashem di Gerusalemme. In una delle sale si “parla” della Shoah raccontata dai bambini. L’idea del curatore e’ quella di far parlare i bambini di allora attraverso i disegni fatti mentre stavano vivendo la situazione.

Si sa i bambini disegnano quello che vedono. 

Il 27 gennaio 2016 durante un incontro organizzato dal Ministero degli Esteri Italiano presso il Centro di Cultura Italiano a Cracovia uno dei relatori, il dottor Pietro Bartolo medico di Lampedusa mostrava alcuni disegni fatti dai bambini salvati nel mediterraneo. Guardandoli mi sono ritrovato nella stanza dedicata ai bambini nel blocco 27. Ho rivisto morte, bombe, case rotte e sangue.

Assolutamente sbagliato paragonare cio’ che accade oggi nel mediterraneo con la Shoah, pagina di storia che ha una sua unicita’ nel progetto ed esecuzione; giusto e’ invece riflettere sul fatto che ancora oggi nel 2017 molti bambini sono costretti a disegnare morte, bombe, case rotte e sangue.

Non puo’ essere accettabile il pensiero che la nostra prima fortuna e’ il luogo in cui nasciamo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Risorse WordPress a SiteGround

SiteGround è orgogliosa di ospitare questa particolare installazione di WordPress! Forniamo ai nostri utenti molteplici risorse e strumenti per facilitare la gestione dei siti WordPress.

Un Hosting WordPress Esperto

SiteGround fornisce un host WordPress superiore focalizzato sulla velocità, la sicurezza e il servizio clienti. Ci occupiamo della sicurezza dei siti WordPress con personalizzazioni esclusive a livello di server, aggiornamenti automatici di WordPress, e backup giornalieri. Rendiamo i siti web più veloci aggiornando regolarmente il nostro hardware, e offrendo la connessione CDN con Railgun e sviluppando il nostro SuperCacher che velocizza i siti fino a 100 volte! E, ultimo ma non meno importante, forniamo reale assistenza per WordPress 24/7! Scopri di più sull’hosting WordPress di SiteGround!

Scopri il nostro tutorial WordPress per trovare istruzioni facili da seguire su come creare e gestire il tuo sito WordPress!