Ritrovati i resti di un aereo sovietico abbattuto durante le attività legate alla liberazione del KL Auschwitz-Birkenau

Di seguito la dichiarazione del Vice Presidente della „Fondazione della Memoria dei luoghi collegati ad Auschwitz-Birkenau” (Fundacja Pobliskie Miejsca Pamięci Auschwitz-Birkenau), relativa al ritrovamento dei resti di un aereo sovietico abbattuto il 19 gennaio 1945 durante le attività legate alla liberazione del KL Auschwitz-Birkenau.

Foto http://auschwitz-podobozy.org/en/

“Nei giorni scorsi, la nostra Fondazione ha iniziato i lavori di recupero del relitto di un aereo sovietico abbattuto nel gennaio del 1945. L’aereo prese parte ai bombardamenti a sostegno dell’offensiva delle truppe sovietiche, legate alla liberazione del Campo di concentramento e centro di sterminio nazista tedesco di Auschwitz-Birkenau.

Dopo essere stato colpito, l’aereo è caduto in uno stagno al confine tra Rajsko e Harmęze, dove all’epoca era presente il  sottocampo del KL Auschwitz-Harmenze. In linea d’aria, il bombardiere cadde a meno di due chilometri dal Campo di Birkenau nel quale, il 19 gennaio 1945 erano ancora presenti alcune migliaia di prigionieri che le SS avevano lasciato in quanto non in grado di affrontare la „Marcia della Morte”.

Oggi, 19 gennaio, in occasione dell’anniversario dell’abbattimento dell’aereo, possiamo dire che alcuni pezzi d’aereo ritrovati nei giorni scorsi appartengono ad un bombardiere sovietico marca Ilyushin DB3 F / IL 4. Era un grande bimotore con un equipaggio formato da quattro persone. Le dimensioni  impressionanti comprendevano un apertura alare di 24 metri ed era lungo 14 metri.

Sulla base delle informazioni che identificano l’aeromobile, è stato possibile stabilire la data del suo abbattimento. Era il 19 gennaio del 1945. Janusz Wrobel, ricercatore che sta portando avanti studi relativi alle batterie antiaeree tedesche posizionate nella zona del complesso di Auschwitz, (si possono trovare informazioni relative a raid aerei compiuti dagli alleati e dai sovietici nella regione) ha ritrovato documenti scritti che confermano l’abbattimento. Queste conferme si trovano nell’articolo scritto da Eduard Wirth. (Fonte: Eduard Wirth, – Luftwafenhelfer in Przecieszyn. Ruckcug im Januar 1945. Noch einmal davongekommen! editore Herman Queck, Gerlingen 2010).

Questo articolo descrive l’abbattimento del 19 gennaio 1945 e conferma anche che il bombardiere era un aereo sovietico modello IL-4.

L’aereo è stato abbattuto da una delle batterie antiaeree tedesche Flakgruppe Auschwitz, posizionata a Przecieszyn, nel Comune di Brzeszcze che si trova  a soli 7 km dal Campo di Auschwitz. Quel giorno, Auschwitz era uno degli obiettivi alternativi dei raid aerei, i bombardamenti arrivarono ​​fino a Wroclaw.

Il velivolo, probabilmente apparteneva alla 18a divisione aerea dell’aeronautica militare. Tuttavia, ciò richiede ulteriori ricerche e approfondimenti.

L’attacco terrestre dell’Armata Rossa fu lanciato il 12 gennaio 1945, l’offensiva delle teste di ponte sulla Vistola fu anche sostenuta da azioni aeree. Insieme alle unità di fanteria, collaborarono la 2a divisione aerea e da sud l’ottava divisione. L’esercito fu anche sostenuto dalla 18a divisione aerea dell’aeronautica militare.

Furono necessari ai Sovietici  una decina di giorni di combattimenti per raggiungere la zona di Oświęcim. Gli aerei furono inviati sul territorio nemico per esplorare, indebolire le forze terrestri nemiche o bombardare obbiettivi strategici importanti, snodi ferroviari e stradali.

Per anni, nei dintorni di Oświęcim si raccontava una leggenda che da qualche parte in uno stagno si trovava il relitto di un aereo sovietico abbattuto durante l’offensiva del gennaio 1945. I residenti si ricordavano che le difese antiaeree Flak, collocate nelle vicinanze avevano abbattuto un bombardiere sovietico. Sfortunatamente, nessuno ricordava esattamente il luogo.

Dopo aver scaricato l’acqua da uno di questi  stagni, dallo strato superiore di fango, sono emersi detriti metallici. Il proprietario dello stagno, conoscendo la leggenda, ha immediatamente associato i fatti e ha informato la nostra Fondazione di questa scoperta. Andando nel punto indicato al centro dello stagno, abbiamo visto i detriti di metallo che sporgevano dal fango. A prima vista, abbiamo capito immediatamente che si trattava di parti d’aereo. Due grandi scheletri delle ali sporgevano dal fango.

Conoscendo le procedure, abbiamo immediatamente notificato il ritrovamento al responsabile dell’ Ufficio Provinciale per la conservazione degli oggetti storici della Małopolska, dr ing. arch. Jan Janczykowski. Lo stesso, considerando molto importante questa scoperta relativa alla liberazione del del KL Auschwitz ha rilasciato rapidamente i permessi per il recupero. Abbiamo cosi’ iniziato il lavoro archeologico sotto la supervisione di Grzegorz Mądrzycki del Laboratorio Archeologico TURRIS.

Il luogo della caduta e i resti del relitto dell’aeromobile si trovavano a 270 metri dalla riva e il loro recupero e’ stato difficile e laborioso. Arrivare dalla riva al luogo della caduta ha rappresentato un grosso problema in quanto il fango arrivava fino alle ginocchia. Altrettando difficoltoso riportare a riva le parti ritrovate del bombardiere.

I lavori di ricerca di altre parti e lo scavo dei resti del relitto dureranno fino alla fine del 2018 in quanto comprendono  un’area abbastanza vasta.

Tenendo presente l’importante aspetto storico del ritrovamento, cercheremo anche di ottenere fondi per la conservazione delle parti ritrovate. I relitti appartengono all’aereo che ha partecipato alla liberazione del Campo di concentramento e centro di sterminio nazista tedesco di Auschwitz-Birkenau. Questo evento non deve essere dimenticato.

Presenteremo la storia di questo abbattimento e le parti più interessanti dell’aereo recuperate durante i lavori archeologici, in occasione del 73 ° anniversario della liberazione del complesso di Auschwitz.

La Cerimonia si svolgerà sabato 27 gennaio 2018 alle ore 13:00 presso la sede della nostra Fondazione, nell’edificio storico dove furono rinchiuse le prigioniere della Compagnia Penale Femminile del KL Auschwitz-Bór / Budy (5 km dal Museo di Auschwitz-Birkenau).

Invitiamo tutti coloro che vogliono prendere parte a queste celebrazioni. (Bór 67, 32-620 Brzeszcze).

Artur Ciągała – Vicepresidente della Fondazione “

La Fondazione (Fundacja Pobliskie Miejsca Pamięci Auschwitz-Birkenau) è stata istituita nel 2013 con lo scopo di proteggere luoghi, oggetti e manufatti legati all’ex Campo di concentramento e centro di sterminio nazista tedesco di Auschwitz – Birkenau e dei suoi sottocampi, che sono ora nelle mani dei privati.

Sito internet: http://auschwitz-podobozy.org/en/

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Budy – Compagnia penale femminile

25 GIUGNO 1942. La creazione della Compagnia penale femminile fu associata direttamente con una fuga nel giugno 1942 della prigioniera Janina Nowak. I tedeschi per rafforzare la disciplina applicavano la responsabilità collettiva . A tutte le donne venne rasata la testa e il commando fu trasformato in Compagnia penale. Le prigioniere furono messe in un edificio scolastico a Budy. La compagnia era formata da donne polacche , che costituirono la maggioranza e donne ebree francesi, slovacche, russe, ucraine, jugoslave, ceche e tedesche. La caserma dei pompieri che si trovava vicino alla scuola fu trasformata in mensa . L’area venne recintata con filo spinato non collegato all’alta tensione e quattro torri . Le prigioniere lavoravano nello scavo e pulizia degli stagni, la costruzione della ferrovia e della diga sul fiume Vistola .

Le severe condizioni di lavoro e il trattamento crudele delle capo’ per molti si concluse con la morte.

Nella seconda metà del mese di agosto del 1942, 137 prigioniere polacche furono trasferite al Campo di Birkenau . Solo loro riuscirono a sopravvivere delle 200 inviate alla Compagnia penale nel mese di giugno .

Nel mese di aprile 1943, 200 prigioniere polacche furono trasferite nella scuola di Budy . Crearono vari commandi che furono assegnati a lavori nelle fattorie, nei boschi e nella costruzione degli argini sul fiume Vistola . Nel marzo 1944 il numero delle prigioniere aumento’ a 455 ed in periodi di grande lavoro stagionale il numero fu adeguato da un commando che veniva inviato al sottocampo da Birkenau.

…. SE SI PENSA AD AUSCHWITZ COME L’INFERNO,

BUDY RAPPRESENTA IL SUO CERCHIO PIU’ BASSO…

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Con queste parole, l’ex prigioniera numero 7566 Zofia Posmysz ricorda cosa significava far parte della Compagnia penale femminile.

Questa frase racchiude quello che e’ stato il trattamento disumano verso le prigioniere, costrette a fare duri lavori fisici oltre la loro forza, torturate e affamate, disperatamente in lotta per la sopravvivenza.

Per capire fino in fondo  “Auschwitz” e’ necessario conoscere la storia e visitare tutti i luoghi legati alla grande fabbrica della morte che Auschwitz rappresentava.

Ieri 25 giugno 2017 presso il sito originale dove era stata creata la Compagnia penale si e’ svolta la cerimonia del 75 anniversario alla presenza di varie autorita’ civili e abitanti del Comune di Brzeszcze.

Il luogo fa parte dei siti preservati dalla “FUNDACJA POBLISKIE MIEJSKA PAMIĘCI” (Fondazione della Memoria dei luoghi collegati ad Auschwitz-Birkenau”).

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