Notte su Birkenau

NOTTE SU BIRKENAU

Un’altra notte. Torvo, il cielo si chiude ancora sul silenzio mortale volteggiando come un avvoltoio. Simile ad una bestia acquattata, la luna cala sul campo pallida come un cadavere.

E come uno scudo abbandonato nella battaglia, il blu Orione fra le stelle perduto. I trasporti ringhiano nell’oscurità e fiammeggiano gli occhi del crematorio.

È umido, soffocante. Il sonno è una tomba. Il mio respiro è un rantolo in gola. Questo piede di piombo che m’opprime il petto è il silenzio di tre milioni di morti.

Notte, notte senza fine. Nessuna alba. I miei occhi sono avvelenati dal sonno. La nebbia cala su Birkenau, come il giudizio divino sul cadavere della terra.

Tadeusz Borowski, nr. 119198 KL Auschwitz

 

Tadeusz Borowski, poeta, scrittore di prosa, pubblicista, nasce a Zhytomyr nell’URSS  il 12 novembre 1922 muore tragicamente il 3 luglio 1951 a Varsavia.

Nel 1943 fu arrestato e imprigionato a Pawiak. Successivamente deportato nel Campo di concentramento nazista tedesco di Auschwitz. Numero del campo 119198. Nell’agosto 1944 fu deportato insieme ad altri prigionieri al campo di Dautmergen, una filiale del Campo di concentramento di Natzweiler-Struthof, e poi a Dachau dove fu liberato il 30 aprile 1945.

 

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