Arbeit macht frei

“[…]Se il fascismo avesse prevalso, l’Europa intera si sarebbe trasformata in un complesso sistema di campi di lavoro forzato e di sterminio, e quelle parole, cinicamente edificanti, si sarebbero lette sulla porta di ingresso di tutte le officine e di tutti i cantieri.[…]” Primo Levi

“[…]Siamo rimasti scioccati dal cinismo dei tedeschi. Hanno scritto “il lavoro rende liberi”, ma noi abbiamo capito subito vedendolo con i nostri occhi che il lavoro ad Auschwitz era il mezzo per uccidere.  Così presto abbiamo messo insieme il detto “Arbeit Macht Frei durch den Schornstein”, cioè “il lavoro rende liberii [verso l’uscita] attraverso il camino”. La frase  “Arbeit macht frei” era per noi un simbolo dell’inferno.[…]” Kazimierz Albin

“[…]Sono passato attraverso il cancello del campo. Sì, ora ho capito l’iscrizione sul cancello! Oh sì, davvero … il lavoro libera … ti libera dal Campo..  dalla tua  coscienza, io l’ho appena sperimentato. Libera l’anima dal tuo corpo guidandolo verso il crematorio[…] “. Witold Pilecki

“[…]Quando ho visto la scritta “Arbeit macht frei”, ho pensato che non sarebbe stato male, perché non temevo il lavoro e probabilmente sarei stata liberata presto. Aiutavo i miei nonni nella raccolta del fieno[…]”. Zofia Posmysz-Piasecka

 

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